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L’accettazione
Giunge dunque il momento di elaborare, accettare e affrontare le nostre
sofferenze psicologiche per poterle finalmente superare. Solo così
creeremo le condizioni per attuare i cambiamenti nelle dinamiche familiari
e nelle modalità comunicative necessarie alla costituzione di un
nuovo equilibrio personale e familiare.
Per fare questo è necessario concedere un po’ di tempo a
noi stessi. Non dobbiamo esitare a chiedere un aiuto assistenziale esterno
attraverso una forma di supporto domiciliare o di brevi ricoveri. Bisogna
imparare a valutare realisticamente le nostre forze, abbiamo il dovere
ed il diritto di concederci momenti di riposo e di svago, assecondando
cosi il bisogno di un “sano egoismo” perché solo in
questo modo potremo essere in piena efficienza per assistere al meglio
il nostro caro.
È necessario dunque impedire alla malattia di divenire il centro
della nostra vita, il compito di cura e assistenza è un compito
molto impegnativo e richiede la continua accoglienza delle emozioni del
malato e quindi delle nostre.
La strada che possiamo percorrere è quella di conoscere il più
possibile tutte le fasi e i disturbi connessi al progredire della malattia,
dare il giusto nome ai segnali che il malato ci invia, e soprattutto imparare
ad accettare, perdonare e perdonarci. |