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Oggi giornata
nazionale dell’Alzheimer, malattia che colpisce 500mila
persone FRA LE INIZIATIVE
UN CALL CENTER A BRESCIA
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ROMA -
Assistenza per il mezzo milione di malati e le loro famiglie:
è il messaggio che quest’anno viene lanciato in occasione
della G iornata mondiale dell’Alzheimer che si celebra in
tutto il mondo oggi e che vedrà decine di iniziative nelle
piazze di tutta Italia. Le famiglie chiedono aiuto, una rete
intorno ai malati, centri diurni e assistenza domiciliare
integrata, personale specializzato e di supporto. Istituita
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Alzheimer’s
Disease International, la Giornata testimonia la nascita di un
movimento internazionale che vuole creare una coscienza
pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia,
segnata a crescere nei prossimi anni. E far sì che famiglie,
medici, ricercatori socio-sanitari e organizzazioni lavorino
insieme per dare risposte concrete ai bisogni dei malati e
delle loro famiglie. Quest’anno la Giornata in Italia ha un
significato particolare: la Federazione Alzheimer Italia
celebra il suo decimo anniversario; è nata il 30 giugno 1993 a
Milano. «L’Alzheimer è un problema di grande e urgente
rilevanza sociale. In Italia sono più di 500.000 i malati, e
tutti, insieme ai loro familiari, devono quotidianamente
affrontare enormi difficoltà - denuncia Gabriella Salvini
Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia - per
gestire le conseguenze della malattia, che non può più essere
intesa come un problema solamente privato, ma coinvolgere
invece l’intera comunità, chiamata a intervenire anche
attraverso quegli aiuti concreti che la Giornata del 21
settembre intende sollecitare». Fra le molte iniziative è
stato attivato presso l’IRCSS Centro S. Giovanni di Dio
Fatebenefratelli di Brescia, il primo servizio nazionale di
call center online in grado di offrire informazioni e
consulenze ai familiari delle persone colpite da questa
malattia. Il call center virtuale, cui si accederà attraverso
il nuovo sito www.infoalzheimer.it, nasce da un progetto
dell’AFaR (Associazione Fatebenefratelli per la ricerca
biomedica e sanitaria). Il nuovo servizio web, di facile
accesso anche ad utenti poco esperti di internet, è rivolto
essenzialmente ai familiari di persone colpite dalla malattia
di Alzheimer, che attraverso un sistema di percorsi guidati
potranno rivolgere domande e ottenere entro le 48 ore consigli
da esperti. A Venezia invece, due chioschi (uno in campo San
Bartolomeo e uno in piazza Ferretto) distribuiranno, dalle 9
alle 19, materiale informativo e venderanno dei vasetti di
miele per raccogliere fondi per la ricerca.
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