Ora l’ambulatorio è anche on-line
Nove medici del Fatebenefratelli rispondono alle lettere




SAN MAURIZIO CANAVESE

Da ieri il Fatebenefratelli ha attivato nei presidi di San Maurizio Canavese e di Brescia i primi call center on line per i malati di Alzheimer e per i loro familiari. Un’équipe di nove professionisti offrirà informazioni e consulenze via posta elettronica alle persone che stanno vicino a chi è colpito dal terribile morbo che poco per volta cancella la memoria e spegne la volontà. Un progetto pilota. «Abbiamo capito che le persone hanno un crescente bisogno di nozioni per conoscere più a fondo questa malattia e per saperla affrontare», spiega il dottor Giovanni Frisoni, uno dei medici dello staff redazionale che risponderà insieme ai colleghi alle perplessità e alle paure di chi scrive. «Con l'attivazione del sito cercheremo anche di colmare una carenza della nostra categoria: ci sono ad esempio pazienti che, dopo essere già stati in cura da altri medici colleghi, si rivolgono a noi per sapere che cos'è esattamente il morbo di Alzheimer, e che cosa capita a chi deve combatterlo tutti i giorni». L’indirizzo è www.infoalzheimer.it: «Abbiamo deciso di creare questo dialogo via Internet quando ci siamo resi conto che molti "profani" cercavano notizie sul morbo di Alzheimer navigando nei siti specialistici dedicati ai medici, dove non sempre è cosi facile interpretare il linguaggio». Il call center virtuale nasce da un progetto dell'Afar (Associazione Fatebenefratelli per la ricerca biomedica e sanitaria). Oltre al presidio ospedaliero riabilitativo «Beata Vergine Consolata» di San Maurizio Canavese, in Italia (dove i malati di Alzheimer sono circa mezzo milione) sarà sviluppata un’iniziativa identica a Villa San Giusto di Gorizia (per il Nord-Est), all'Istituto scientifico per la ricerca e la cura (Irccs) di Brescia (per le regioni Lombardia ed Emilia Romagna) e all'ospedale San Pietro di Roma (per il Centro e il Sud). Il nuovo ambulatorio web, di facile accesso anche per utenti poco esperti di Internet, si rivolge in particolare ai familiari di chi è colpito dalla malattia. Attraverso un sistema di percorsi guidati da esplorare a colpi di mouse potranno rivolgere domande e ottenere entro due giorni consigli da neurologi, geriatri e psicologi, sia sulla patologia, sia sulla gestione del paziente malato, che nella maggior parte dei casi ha superato i settant'anni. Ancora il dottor Giovanni Frisoni: «I problemi che il familiare di una persona affetta da Alzheimer si trova ad affrontare sono molteplici: dall'accettazione della malattia all'incertezza della diagnosi, al passo di chiedere l'aiuto di un medico, fino a quando si trova di fronte alla comparsa dei primi disturbi di comportamento: insonnia e aggressività, ad esempio. C'è chi rimane terrorizzato e non sa più come comportarsi e a chi rivolgersi». Il servizio creato dai medici del Fatebenefratelli è gratuito. Basterà collegarsi all’indirizzo www.infoalzheimer.it, e qui - cliccando finestra dopo finestra - compariranno approfondimenti sulla patologia e sui sintomi. Per contattare i nove medici del Fatebenefratelli, basterà aprire il box bianco destinato ai messaggi di posta elettronica e scrivere.
Il sito contiene anche una sezione anonima: «Rododentro». Qui gli utenti possono sfogarsi, denunciare carenze e disservizi del sistema sanitario in generale. «Ci auguriamo che questa opportunità venga sfruttata in maniera costruttiva e propositiva - concludono i medici -. A volte lamentarsi fa bene: può aiutare il paziente, chi lo assiste, e anche noi noi medici». Sempre in tema di lotta all’Alzheimer, un’altra iniziativa è proposta oggi a Torino: per tutta la giornata l'Associazione piemontese ha allestito un gazebo informativo in piazza Castello. Sarà consegnato materiale informativo e si raccoglieranno fondi di solidarietà per i malati. La celebre fabbrica di caramelle «Leone» offrirà piccoli omaggi a chi si avvicinerà allo stand.


Copyright ©2002 La Stampa