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Trattamento farmacologico

Attualmente sono disponibili dei farmaci (gli inibitori dell’acetilcolinesterasi) che possono migliorare i sintomi della malattia e rallentarne la progressione. Essi agiscono migliorando la comunicazione tra le cellule nervose e questo permette da un lato di migliorare la memoria, l’attenzione, la partecipazione (il paziente sembra ritornato quello che era alcuni mesi, fino ad 1 anno, prima) e dall’altro di mantenere un livello di autonomia e di indipendenza maggiore che nel decorso naturale della malattia, allontanando nel tempo il ricorso al ricovero in casa di riposo. Gli inibitori dell’acetilcolinesterasi, che vengono attualmente prescritti gratuitamente da centri specializzati ai pazienti con malattia di Alzheimer di gravità lieve-moderata, sono il donepezil (aricept o memac), la rivastigmina (exelon o prometax) e la galantamina (reminyl). L’efficacia di questi farmaci è simile, quello che cambia è la modalità di somministrazione (il donepezil va assunto in un’unica dose una volta al giorno, rivastigmina e galantamina più volte al giorno e a dosi crescenti) e il profilo degli effetti collaterali, quali nausea, vomito, diarrea (alcuni di questi farmaci vengono tollerati meglio degli altri).
Per il trattamento della malattia di Alzheimer di gravità da moderata-severa a severa è stato recentemente approvato un nuovo farmaco, la memantina (ebixa), la cui uscita in commercio in Italia non è ancora avvenuta ma dovrebbe avvenire a breve.

Per la prevenzione secondaria della malattia di Alzheimer di tutti i livelli di gravità vi è la vitamina E che, somministrata ad alte dosi, grazie alla sua attività antiossidante, protegge le cellule nervose dai danni provocati dalla malattia rallentandone la progressione.
Infine, vi è un ampio spettro di farmaci che permettono di controllare i sintomi più invalidanti e disturbanti della malattia, come la depressione, i disturbi del sonno, i disturbi comportamentali (deliri, allucinazioni, agitazione). Il controllo di questi sintomi consente una condizione di convivenza più accettabile del paziente con i famigliari e permette un adeguato accudimento del paziente alla propria abitazione.

L'uso dei farmaci è regolato dall'osservanza delle linee guida internazionali sulla terapia della malattia di Alzheimer e delle altre demenze. Ciò garantisce che il trattamento prescritto e attuato sia basato sulle più recenti e avanzate conoscenze scientifiche della medicina basata sull'evidenza e non sull'opinione soggettiva di singoli medici.