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La ricerca
L'attività
di ricerca sulle demenze ed in particolare sulla demenza di Alzheimer,
ha permesso, nel corso degli ultimi anni, il raggiungimento di importanti
traguardi in campo clinico, diagnostico, preventivo e terapeutico, dando
la possibilità di migliorare la gestione del malato, la sua qualità
di vita e quella dei suoi famigliari. Obiettivo della ricerca è
la comprensione e l’analisi dei fattori che portano allo sviluppo
dei disturbi di memoria, cognitivi e comportamentali e dei fattori che
ne determinano la progressione nel tempo.
Importanti
filoni di ricerca si sono focalizzati sulla verifica dell'efficacia nella
pratica clinica diagnostica di alcuni strumenti quali TAC, risonanza magnetica,
esami ematochimici. Altri si sono occupati dell’analisi e della
raccolta sistematica di materiale biologico e DNA di pazienti con malattia
dementigena e dell’ identificazione di marker precoci della malattia
di Alzheimer anche in assenza di disturbi clinicamente apprezzabili. Importante
è anche lo studio e la valutazione degli esiti riabilitativi delle
demenze, la determinazione dei determinanti della disabilità e
la verifica dell’efficacia e limiti di nuove tecniche di intervento
non farmacologico nelle demenze.
La
ricerca ha inoltre reso possibile l’elaborazione di tecniche di
intervento atte a migliorare le prestazioni della memoria procedurale
facilitando cosi lo svolgimento delle comuni attività della vita
quotidiana e alleviando il carico assistenziale del caregiver. Per tutto
questo e per l’importanza di una rapida evoluzione delle conoscenze
scientifiche, è dovere di ciascuno (non solo degli specialisti
nel settore).comprendere il valore e l'utilità sociale della ricerca
scientifica soprattutto in casi come questo, in cui la scoperta di una
soluzione è difficile ma la sfida nella medicina è una sfida
per la quale vale la pena di lottare.
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