Disturbi dell'equilibrio e della marcia sono associati a cambiamenti cerebrali nella popolazione anziana
L’età rappresenta il fattore di rischio maggiore associato a cambiamenti nella struttura del cervello sia in termini di volume (riduzione della sostanza grigia) che in termini di sofferenza cerebrovascolare (alterazioni della sostanza bianca anche chiamate leucoaraiosi). I maggiori sintomi associati alle alterazioni della sostanza bianca riguardano i disturbi motori, come aprassia della marcia, difficoltà di equilibrio e aumento del rischio di cadute, che sono una causa importante di comorbilità e mortalità nella popolazione anziana. Tuttavia tale sofferenza, che si presenta principalmente come lesioni nelle regioni sottocorticali del cervello, non può essere spiegata solamente con l’avanzare dell’età. Uno studio condotto su 639 anziani, pubblicato recentissimamente sulla rivista Neurology, ha mostrato una chiara associazione tra severità delle alterazioni della sostanza bianca e gravità peggioramento dei disturbi dell’equilibrio e della marcia in una larga popolazione anziana. Gli autori ribadiscono l’effetto protettivo dell’esercizio fisico per preservare la robustezza delle ossa, la forza dei muscoli e il buon funzionamento del cuore e dei polmoni e di conseguenza nel ritardare il passaggio tra disturbo e disabilità. Infatti, le persone dotate di una buona postura, un buon senso dell’equilibrio e una solida muscolatura hanno meno probabilità di cadere e farsi male.
Abstract