Disturbi depressivi nelle fasi iniziali di malattia di Alzheimer
Molti studi prospettici hanno precedentemente messa in evidenza nell’età anziana una possibile relazione tra sintomi depressivi e una iniziale perdita di memoria o demenza. Le cause di questo fenomeno sono incerte: potrebbe rappresentare un sintomo precoce di cambiamenti patologici sottostanti oppure una reazione a iniziali manifestazioni cliniche del declino cognitivo, per cui i sintomi depressivi dovrebbero aumentare in un particolare momento prima che la demenza divenga clinicamente diagnosticabile. Rimane ancora da chiarire come questi sintomi depressivi cambino durante l’evoluzione della malattia, soprattutto nella sua fase iniziale. Questa ipotesi è stata recentemente testata in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Archives of General Psychiatry in cui hanno osservato per 13 anni i cambiamenti dei sintomi depressivi in 917 religiosi e religiose con età media di 75 anni. In coloro che hanno sviluppato la malattia di Alzheimer, non ci sono state evidenze di un aumento della sintomatologia depressiva durante i 4 anni che hanno preceduto l’insorgenza di demenza. I limiti dello studio, quali il campione di popolazione studiato e i limiti della scala di autovalutazione utilizzata per misurare i cambiamenti nella depressione, non permettono comunque di escludere che questo fenomeno possa manifestarsi in un sottogruppo di popolazione anziana con particolari caratteristiche socio-demografiche e culturali.