Il sonno dei caregivers è fondamentale
Spesso a gestire nell'ambiente domiciliare i pazienti affetti da malattie
neurodegenerative sono proprio i loro coniugi, a cui grava sulle spalle un'età pari
a quella del malato. In età anziana un compito così arduo pesa
molto perché la salute fisica e mentale sono assai più fragili.
Lo scopo di uno studio americano recente è stato proprio quello di andare
ad osservare il benessere mentale e l'efficienza del sonno in mogli anziane
con ruolo di "caregiver"“”, parola inglese usata per denominare
chi
ha il principale ruolo di prendersi cura del malato. A questo scopo 37 mogli
caregiver sono state confrontate a 37 altre donne di pari età. Attraverso
la valutazione di scale standardizzate si è osservato che le mogli caregiver
risultavano avere punteggi significativamente più alti di depressione
e ansia e bassi punteggi d’efficienza del sonno (meno ore dormite per notte,
frequenti risvegli notturni) rispetto al gruppo di controllo. I ricercatori hanno
trovato che il benessere mentale è in stretta relazione con l'efficienza
del sonno e che entrambe queste variabili dipendono dai problemi comportamentali
del paziente, dalle ore dedicate al caregiving ogni giorno e dal numero di anni
di assistenza al malato. I ricercatori concludono che è fondamentale per
un caregiver tenere alta la sua qualità di vita quanto più possibile
per non inficiare il suo benessere e la qualità dell'assistenza
al malato. Per fare questo necessari sono controlli frequenti della salute generale
e preziose ore di sonno.