Peso e demenza
Esiste una forte evidenza che essere in sovrappeso o obesi in età adulta possa associarsi ad un più elevato rischio di sviluppare successivamente demenza.
E negli anziani? Precedenti studi hanno evidenziato che la demenza di Alzheimer nella fase tardiva determina la perdita di un chilo di peso corporeo all’anno circa. La perdita di peso, a sua volta, è associata a una più rapida progressione della malattia stessa. Tuttavia, non è ancora chiaro quale sia l’esatta relazione tra peso e sviluppo di demenza. Un recente studio pubblicato sul Journal of American Geriatric Society ha studiato il ruolo del peso corporeo misurato come indice di massa corporea (Body Mass Index – BMI, calcolabile come rapporto tra il peso corporeo espresso in kilogrammi diviso l’altezza in metri al quadrato) ed eventuali variazioni rispetto ad un possibile futuro sviluppo di demenza. E’ stato misurando il cambiamento di valori al BMI nell’arco di tre anni in una popolazione di 1255 persone con più di 75 anni. I dati sembrano suggerire che persone con valori di BMI uguali o superiori a 25.0 abbiamo un minore rischio di sviluppare demenza rispetto a coloro che hanno un valore inferiore. Inoltre, anziani con perdita maggiore del 10% al BMI nell’arco dei tre anni hanno mostrato un’incidenza di demenza due volte superiore rispetto a coloro che hanno mantenuto valori stabili. Dal punto di vista clinico questo studio invita a prendere in considerazione una perdita di peso corporeo non spiegabile da fattori organici in persone anziane, come campanello di allarme per un possibile sviluppo di malattia neuro-degenerativa.