Igiene orale ed invecchiamento
Una scarsa igiene orale e la presenza di mal di denti hanno un’influenza negativa sul generale benessere e la qualità di vita degli anziani. Questi disturbi compromettono le capacità di alimentarsi e il tipo di dieta assunta determinando cambiamenti del peso corporeo, influiscono inoltre sul livello d’idratazione e sulla capacità di comunicare, nonché sull’aspetto estetico, sul comportamento e sull’interazione sociale. Studi epidemiologici sulle patologie correlate al cavo orale hanno fornito evidenza del fatto che c’è un aumento di malattie orali nelle persone con demenza quando studiate in rapporto a una popolazione senza demenza. Inoltre, come confermato da un recente studio pubblicato sul Journal of American Geriatric Society, la prevalenza di carie e problemi dentali negli anziani sembra essere correlata al tipo di demenza e al grado di severità della malattia degenerativa. In particolare, persone anziane con diagnosi di Malattia di Alzheimer presentavano un numero maggiore di carie sia rispetto a coloro con diagnosi di demenza non-Alzheimer che rispetto agli anziani senza diagnosi di demenza. La presenza di disturbi della bocca presenti negli anziani con demenza che vivono a domicilio continuano a progredire quando e se ricoverati in casa di cura. Al progredire della malattia si associano problemi di comunicazione e comportamento, che complicano la cura dentaria. A questo si può aggiunge l’effetto delle molteplici terapie farmacologiche assunte da persone con demenza, come ad esempio gli antidepressivi e gli antipsicotici, che causano ridotta salivazione e sintomi extrapiramidali, come il digrignare i denti e una alta prevalenza di lesioni della mucosa del cavo orale. Per tutti questi motivi la promozione di salute orale per persone con demenza, fin dalla diagnosi, è un imperativo.
Abstract